In breve

30/10/2017

Meglio tardi che mai


30/10/2017

Missioni internazionali di pace e ruolo dell’Italia all’estero.


30/10/2017

Entro in acqua dove voglio con la carrozzina JOB


30/10/2017

Anche quest’anno, il 16 agosto, gli alpini sordevolesi hanno celebrato la ricorrenza di San Rocco presso l’omonima chiesetta.


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30/11/2017

San Maurizio 2017


Si sono aperti i festeggiamenti venerdì 22 settembre



Nel 1941, a guerra già iniziata, gli alpini mandarono una supplica a Papa Pio XII perché concedesse loro un Patrono. Venne scelto Maurizio, cristiano e legionario della legione tebana di stanza nel Vallese in Svizzera, martirizzato perché si era rifiutato di sterminare un villaggio che non voleva accettare la nuova religione. Pio XII considerava Maurizio un soldato della montagna, essendo lui in servizio sulle montagne. Da quando è stata inaugurata la nuova sede sezionale è la dodicesima volta che abbiamo la possibilità di ricordare degnamente il celeste patrono degli alpini.

I festeggiamenti si sono aperti venerdì 22 settembre con la prima novità di questa edizione 2017, ovvero la gara podistica non competitiva denominata “I 5000 degli alpini”, in notturna. Un nuovo percorso, illuminato da torri faro, ha visto una notevole partecipazione di atleti, permettendo di raggiungere l’obiettivo di aumentare in modo considerevole il numero dei partecipanti. Primo alpino classificato Emiliano Di Palma, gruppo Brusnengo Curino. Lo sport si conferma il momento più brillante per trasmettere non solo competitività, non solo bravura individuale, bensì momenti di gioia, allegria, condivisione e aggregazione associativa come l’ottima serata gastronomica successiva alla gara ha ulteriormente dimostrato.

Seconda novità di quest’anno è stata la cerimonia ufficiale, del sabato pomeriggio, con la sfilata lungo la via F. Nazionale con in testa la fanfara alpina Valle Elvo seguita dal Vessillo sezionale scortato dal presidente Marco Fulcheri, il consiglio direttivo, i gagliardetti dei gruppi e numerosi alpini.

Dopo l’alzabandiera, prima della Santa Messa, ha preso la parola il sindaco di Biella, dott. Marco Cavicchioli, ricordando cosa hanno rappresentato gli alpini per la città di Biella. La sua riflessione ha inoltre voluto sottolineare soprattutto l’attività odierna di volontariato svolta, proiettando la sezione di Biella verso un futuro sempre più radicato nella società.

Nel suo discorso, il presidente Fulcheri,  ha poi ricordato come noi alpini non dobbiamo avere paura del futuro associativo, essendo in grado di affrontarlo con grinta ed entusiasmo,  così da essere padroni del nostro destino. Da qui l’ambizioso progetto di una candidatura per un’adunata nazionale a Biella nel 2022.  Momento importante della manifestazione è stata la consegna del copricapo che sarà identificativo  degli amici degli alpini vista la sempre maggiore apertura agli aggregati, persone che si sono riconosciute nei valori dell’Associazione Nazionale Alpini.  

La Santa Messa, officiata dal cappellano sezionale don Remo Baudrocco coadiuvato dal diacono alpino Ernesto Ratti, è stata arricchita dai canti del coro “Stella Alpina” di Vergnasco.

Dopo la cerimonia istituzionale, il salone polivalente della sede si è riempito di commensali per la cena, preparata dai nostri volontari, a cui va il ringraziamento per il lavoro svolto.

La serata è stata allietata dalla fanfara alpina Valle Elvo e dall’estrazione della lotteria, caratterizzata da un ricco montepremi.

Arrivederci al prossimo anno per rivivere ancora altri momenti così partecipati, coinvolgenti e ben preparati.

 

 

                                                                                       Mauro Zegna.



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  • Val Sangone

    18/12/2016

    Protezione civile

    Nei giorni 7,8,9 Ottobre si è svolta l'esercitazione di protezione civile del 1° Raggruppamento in Val Sangone

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