STORIA DEL MUSEO


IL MUSEO DELLE TRUPPE ALPINE “MARIO BALOCCO”

Inaugurato il 15 settembre 1972 in occasione del 50° di fondazione della sezione, è dedicato a Mario Balocco, il presidente che nel 1952 organizzò una memorabile Mostra Nazionale delle Truppe Alpine, inaugurata dall’allora Presidente della Repubblica Luigi Einaudi e dalla quale scaturì l’idea di creare il Museo, che trovò attuazione durante la presidenza di Alvise Mosca.

L’allestimento originario delle sale fu curato con grande capacità in ogni particolare dal dott. Giuseppe Cavallo (“Bebi” per gli amici) pure lui scomparso prematuramente.

Da quei giorni una apposita Commissione, nel tempo guidata da Alberto Buratti, in seguito  da Umberto Carnazzi e attualmente da Antonio Pirini, si preoccupa costantemente della manutenzione, del riordino e reperimento dei materiali (documenti, cimeli, fotografie, uniformi, distintivi, armi ecc.) al fine di aggiornare sempre il Museo.

Ogni sala ospita i cimeli di uno specifico periodo storico delle Truppe Alpine, quali la costituzione del Corpo degli Alpini, la partecipazione alla battaglia di Adua del 1896 (il museo ospita quattro pezzi d’artiglieria  della battaglia), l’epoca della Grande Guerra 1915-1918 con armi, preziosi cimeli e immagini delle montagne ove si fronteggiarono alpini e austriaci: chiude il periodo un esemplare dell’obice 75/13 dell’artiglieria alpina. Quindi l’Africa Orientale, il Fronte Occidentale, Albania, Grecia e Montenegro fino ad arrivare al sacrificio in Russia delle Divisioni Alpine Cuneense, Julia e Tridentina.

Una sala è dedicata alla Scuola Militare Alpina di Aosta, mentre non manca il ricordo dei più significativi interventi dell’A.N.A. in tempo di pace: Friuli, Irpinia, Valtellina, Asilo di Rossosch, Cascina Carrubi,  fino a quelli per l’alluvione in Piemonte.

Infine, preziosissima e unica, la sala che ospita il “Sacrario della Gloria” con le 205 fotografie del volto degli Alpini decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare: all’altare che orna il Sacrario, si sono aggiunti  - donati dalla famiglia – l’altare da campo, i paramenti e altri oggetti sacri che accompagnarono Padre Giovanni Brevi nella terribile prigionia in Russia dal 1942 al 1954.

In occasione del 50° anniversario di fondazione della Sezione di Biella, il “ Museo delle Truppe Alpine Mario Balocco – per non dimenticare”; con il trasferimento nella nuova sede di Via Ferruccio Nazionale, 5 in Biella, assume la denominazione “ Museo biellese degli Alpini - il sentiero della memoria

Il Museo è meta di continue visite di scolaresche, alpini e cittadini provenienti da numerose regioni italiane.

 

 


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