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Missioni internazionali di pace e ruolo dell’Italia all’estero.


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Entro in acqua dove voglio con la carrozzina JOB


30/10/2017

Anche quest’anno, il 16 agosto, gli alpini sordevolesi hanno celebrato la ricorrenza di San Rocco presso l’omonima chiesetta.


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Storia della Sezione


80 ANNI DI STORIA DELLA SEZIONE

 P r e m e s s a   :

Necessariamente, la storia della Sezione viene qui ricordata attraverso i nomi e i periodi di conduzione dei suoi dieci Presidenti: chi scrive intende sottolineare che l’immagine e i traguardi raggiunti sotto la guida di questi dieci propulsori di attività sicuramente sono  anche dovuti alla forza e alla compattezza della Sezione, ai Vice Presidenti, alla instancabile operosità dei Capi Gruppo che oggi agiscono in 75 località, agli alpini che hanno collaborato alternandosi nei Consigli Direttivi sezionali e di gruppo, e certamente non ultimi, agli innumerevoli soci e amici che hanno espresso la loro alpinità impegnandosi seriamente in qualsiasi tipo di servizio, oppure come atleti nelle attività sportive, sia a livello sezionale che nazionale, nel volontariato della solidarietà e della Protezione Civile, accogliendo con slancio e generosità gli appelli della Sezione in occasione di calamità e disastri, sia in Italia che all’Estero, e, infine, alle mogli di tantissimi alpini le quali, con la loro opera, da sempre consentono la miglior riuscita di innumerevoli attività in tutti i gruppi.

Pochi anni dopo la costituzione della Associazione Nazionale Alpini (Milano, 8 luglio 1919), nasceva la Sezione di Biella: era il 9 dicembre 1922. A costituirla, su iniziativa del conte Nicolò Carandini, furono una cinquantina di alpini reduci della Grande Guerra, i quali diedero vita al primo direttivo sezionale presieduto da Riccardo Delpiano.

 

RICCARDO DELPIANO  (1923-1926)

Il 9 maggio 1923, contestualmente all’inaugurazione a Biella del monumento raffigurante l’Alpino col mulo, fu benedetto il vessillo sezionale. Tra il 1923 e il 1926 la sezione realizzò sulle montagne biellesi il Parco della Rimembranza, ponendo su dieci vette, altrettante lapidi a ricordo dei dieci battaglioni alpini alimentati dai biellesi: Btg. Val d’Orco – Ivrea – Intra – Val Baltea – Val Toce – Cervino – Monrosa – Pallanza – Levanna – Aosta.

FELICE BECCHIO GALOPPO (1926-1936)

Con lui la sezione trova la sua sede in via Vittorio Emanuele, presso il Ristorante Nazionale, e nel 1929 partecipa con 300 alpini alla adunata nazionale di Roma, recando altresì una magnifica aquila reale per iniziativa del Gruppo di Coggiola.

Nel I935 i gruppi della sezione sono già ventinove.

 Nel 1936 la presidenza passa a GUIDO ALBERTO RIVETTI, capitano alpino e ben noto alpinista:

subito la sezione inaugura la sua prima vera sede in via Vescovado. Nel frattempo sorgono nuovi gruppi e la sezione passa a 3200 soci. Poi la bufera della guerra con le sue dolorosissime vicissitudini e le sue gravi conseguenze: nel 1945 si deve ripartire quasi da zero.

Superato quel delicato periodo, ALBERTO BURATTI diviene il presidente provvisorio della sezione fino al 1947, anno in cui, con la prima elezione del dopoguerra, Mario Balocco assume l’incarico di presidente.

 MARIO BALOCCO  (1947-1967)

La vita sezionale riprende con grande slancio e registra:

1.8.1948 : inaugurazione della Chiesetta sul Monte Camino;

3.9.1950 : inaugurazione del monumento al Pian della Ceva, dedicato alle Batterie dell’Artiglieria

                 da Montagna;

Natale 1950 : esce il primo numero di “Tucc’Un”;

6.9.1952 : Mostra nazionale delle Truppe Alpine, inaugurata dal Presidente della Repubblica Luigi

                  Einaudi, presente il labaro nazionale.

Moltissime sono le realizzazioni, ne possiamo ricordare alcune: nel settembre 1955 l’inaugurazione della Chiesetta degli Alpini sulla Panoramica Zegna ad opera del Gruppo di Trivero; nel 1957, a Biella, un’aula della scuola media Marconi viene intitolata alla memoria del Ten.Alp. Mario Cucco;

l’8 giugno 1958 , l’inaugurazione ai Solaroli di un cippo a ricordo del sacrificio dei Btg. Levanna e Val Toce, presente l’indimenticabile cappellano sezionale Don Pietro Bricarello; nel 1964 la sezione diventa la “madrina” del Btg. Aosta.

Nel 1967 scompare Mario Balocco, il presidente della rinascita della sezione, che nel frattempo è diventato consigliere nazionale e vice presidente nazionale.

 

ALVISE MOSCA (1968-1979)

Con lui si realizza il progetto tanto caro al suo predecessore: la attuale sede sezionale di Via Delleani e il Museo permanente delle Truppe Alpine, inaugurato dal Presidente Nazionale Franco Bertagnolli il 20 settembre 1972 e intitolato a Mario Balocco. Nel 1972 la sezione appoggia l’operazione del Gruppo Biella Centro, “Montagne pulite”, iniziativa che ebbe risonanza nazionale.

Il 1976 è l’anno del terremoto in Friuli: la sezione assume la gestione del cantiere n° 7 di Moggio

Udinese, in collaborazione con le sezioni di Alessandria, Asti, Casale, Ivrea, Varallo e Vercelli.

Dopo il memorabile raduno a Biella (settembre 1978)  del “Btg. Ivrea” e della 4a “Btr. Gr. Aosta”,

nel 1979 il presidente Mosca lascia l’incarico al termine di dodici anni di intenso impegno e di lusinghieri risultati.

 

EDMONDO GATTI (1979-1985)

Viene eletto durante una assemblea sezionale straordinaria, dopo aver già vissuto, quale Vice Presidente Nazionale, i cambiamenti della attività associativa verificatisi con l’intervento dell’ANA in Friuli. Biella  intanto sale anche nel settore dello sport, organizzando a Pollone (1979) il campionato nazionale di corsa in montagna e nell’ottobre 1981 quello di marcia di regolarità in montagna al Santuario di S. Giovanni d’Andorno. Per il terremoto in Campania e Basilicata (1981) la sezione interviene con una raccolta di aiuti e con i propri volontari. Nel 1982 quattro squadre di volontari lavorano nel cantiere di Pescopagano e, sempre nel 1982, la sezione festeggia il 60° di fondazione inaugurando a Biella i Giardini Alpini d’Italia e col giuramento degli A.U.C. della Scuola Militare Alpina di Aosta. Nel 1983 l’”operazione bocia” per incrementare le iscrizioni dei giovani e l’”operazione Tricolore” per tutte le scuole del Biellese, ripresa e diffusa a livello nazionale. L’estate 1984 vede la presenza del neo-presidente nazionale Leonardo Caprioli al raduno annuale al Camino e la ricostruzione del cippo sui Solaroli.

 

CORRADO PERONA (1985-1994)

Forte della sua esperienza, sia a livello sezionale che nazionale,  Perona porta ulteriore slancio alla vita sezionale e dei gruppi. Nel 1985 il museo sezionale, a seguito della scomparsa di Bebi Cavallo, viene affidato alle cure di Alberto Buratti. Nel 1987 il “Tucc’Un”, diretto da Nito Staich, ottiene il I° premio nel concorso nazionale della stampa alpina, mentre al Gruppo di Muzzano viene con segnato il premio “Fedeltà alla Montagna”. Nell’autunno, si svolge a Biella la 9a Rassegna Cori Alpini alle Armi e il presidente nazionale Caprioli appunta al vessillo sezionale la Medaglia di Bronzo al valor civile per l’intervento in Campania e Basilicata.

Nel 1989, in vista del 70° di fondazione, lancia l’idea della “operazione Cascina Carrubi”, che impegnerà la sezione intera fino al 1994: in sintesi, circa 19.000 ore di lavoro e oltre 635 milioni versati dagli alpini e dagli amici degli alpini. La Cascina Carrubi, generosamente donata all’ANFFAS da Adriana e Leonardo Gianinetto, viene ristrutturata e trasformata in un “presidio residenziale e soggiorno agricolo” per i disabili. Sempre all’insegna del motto “Ricordare i morti aiutando i vivi”, è quasi impossibile ricordare tutti gli interventi dei gruppi e della sezione. Eccone alcuni: 1983/1989, una serie di lavori presso la Domus Laetitiae di Sagliano Micca; I986, la donazione di nove letti al reparto Urologia dell’Ospedale di Biella; il rifacimento travatura e copertura in tegole dell’Ospizio di S. Giovanni d’Andorno; il ripristino della mulattiera per Oropa da Pralungo S.Eurosia; 1987: la posa della attuale Croce (kg. 660) sulla vetta del Mucrone, ad opera del Gruppo di Sordevolo; il rifacimento della copertura dell’Asilo di Campiglia Cervo. Sempre nel 1987 le 9.709 ore di lavoro di 73 volontari per l’alluvione in Valtellina e l’operazione “pulizia torrenti”  del Biellese con 3.960 ore di lavoro e 495 presenze (1987-1989).

 

FRANCO BECCHIA (1994-2001)

Estremamente generoso e appassionato, strenuo difensore della nostra “alpinità”, ha guidato la sezione in uno dei periodi più difficili della vita associativa, mai rassegnato all’idea della abolizione del servizio di leva.

Il 16 ottobre 1994 inaugura e consegna all’ANFFAS la Cascina Carrubi trasformata da quattro anni di lavoro degli alpini. Subito dopo, gli interventi a soccorso delle zone di Asti e Alessandria alluvionate (4.360 ore di lavoro di 367 alpini) e successivamente in Versilia.

Nel 1997 tiene a battesimo il 75° gruppo della sezione: Borriana. Nel I998, mediante una convenzione con la Provincia, la sezione con i suoi gruppi attua il monitoraggio e la manutenzione della “Grande Traversata del Biellese”  (G.T.B.), lungo un percorso di circa 200 km. suddiviso in 15 tappe.  Poi gli interventi con squadre di volontari in Umbria (Scopoli), nell’”operazione Arcobaleno” a Durazzo e Valona (Albania), e a Kukes in Kossovo. Sempre nel 1999 la sezione è presente nel “Camminitalia” con due tappe in Val d’Aosta e organizza a Oropa l’esercitazione della P.C. del I° Raggruppamento. Nel gennaio 2000 il nucleo della Protezione Civile sezionale accorre in Francia con altre sezioni piemontesi per liberare dagli alberi sradicati dal vento oltre 90 km. di strade. Il I5 ottobre 2000, la sezione partecipa alle manifestazioni e cerimonie indette dalla Provincia di Biella per il suo gemellaggio con la Brigata Alpina Taurinense, e, il giorno successivo  la Protezione Civile sezionale inizia i soccorsi alle zone alluvionate della Valle di Susa, di Ivrea, Trino Vercellese  e Valle d’Aosta.

Poi, la breve malattia e la morte, avvenuta il 9 Gennaio 2001.

 

Scossa dalla perdita del Presidente, il vice presidente vicario ENZO GROSSO guida la sezione fino alla primavera, organizzando con notevole successo il 5° Convegno Nazionale della Stampa Alpina

(47 testate delle sezioni italiane e 4 estere).

Il 22 aprile 2001 l’assemblea straordinaria dei soci elegge il suo nuovo Presidente, nella persona di EDOARDO GAJA, già responsabile della Protezione Civile sezionale, il quale si butta con grande impegno nell’affrontare la pesante eredità di guida della Sezione. Il 22 luglio 2001 si presenta ai soci riuniti al Lago del Mucrone per l’annuale incontro sezionale che non ha potuto aver luogo al Camino. Dall’inizio del 2002 e dopo la sua prima relazione morale svolta nell’assemblea sezionale del 24 febbraio, lavora con la sezione per l’80° di fondazione e per l’organizzazione del 5° raduno intersezionale degli alpini del 1° Raggruppamento a Biella (30/31 agosto – 1° settembre 2002)

 Fin qui la storia dei primi 80 anni di vita della Sezione !

Il futuro è nel cuore e nelle mani dei nostri “bocia”  !


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