Gli Alpini di Biella ricordano Nikolajewka sabato 31 gennaio

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Gennaio è da sempre un mese carico di significato per la memoria alpina, un tempo in cui i ricordi delle Penne Nere si fanno più intensi e condivisi. Non solo per la recente istituzione, da parte della Regione Piemonte, della Giornata del Valore Alpino del 16 gennaio, né soltanto per la ricorrenza del 26 gennaio, data simbolo della battaglia di Nikolajewka, ma perché gennaio è profondamente radicato nella memorialistica alpina come tempo di appartenenza, sacrificio e fratellanza.

È la memoria di migliaia di uomini che, come ricordava don Carlo Gnocchi, seppero “realizzare l’impossibile”, sostenendosi l’un l’altro in una delle pagine più drammatiche della storia del Novecento. Sono passati 83 anni da quei tragici eventi, ma il ricordo di quei giovani che posarono lo zaino su quelle terre lontane non si è mai spento.

Come sottolinea Marco Fulcheri, presidente dell’Associazione Nazionale Alpini di Biella, la memoria di Nikolajewka non appartiene solo alla storia, ma continua a vivere nelle comunità, nei valori e nell’impegno quotidiano degli Alpini.

Proprio per questo Biella renderà omaggio ai Caduti sabato 31 gennaio, con la Santa Messa in suffragio di chi non è tornato “a baita”, che si terrà alle ore 18.00 presso la Chiesa di San Giacomo. La celebrazione sarà accompagnata dal Coro ANA “La Ceseta”, a sottolineare, attraverso il canto, il legame profondo tra memoria, spiritualità e identità alpina.

Un momento di raccoglimento e di comunità, per rinnovare il ricordo di chi ha sacrificato la propria vita e per trasmettere alle nuove generazioni il senso più autentico dell’essere Alpini: servizio, solidarietà e fratellanza.                                                                   Giuseppe Rasolo

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