59^ edizione dello slalom nazionale alpini

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Una giornata di festa. O, come molti l’hanno definita, la vera ciliegina sulla grande Adunata Alpina targata Biella 2025, che ha preso forma sul pendio di Bielmonte, quasi in contemporanea con lo spirito olimpico che attraversa queste settimane il nostro paese. Sotto la suggestiva cornice dell’Oasi Zegna si è disputata la 59ª edizione del Campionato Nazionale di Slalom degli Alpini: un appuntamento che unisce tradizione, sport e appartenenza. Centinaia i partecipanti, oltre 300 atleti arrivati da 37 sezioni di tutta Italia. Lombardi e veneti, insieme ai piemontesi, hanno fatto la parte del leone, confermando la forza e la passione delle storiche terre alpine. Sulla neve si è respirato, ancora una volta, quello spirito che da sempre contraddistingue le Penne Nere: appartenenza, amicizia, voglia di fare gruppo, anche con gli sci ai piedi. L’agonismo non è mancato. A imporsi è stato ancora una volta l’esperto atleta valdostano, Federico Vietti, “francobollato” da due tenaci lombardi bergamaschi, Marco De Toma e Gian Mauro Piantoni che hanno reso la sfida serrata fino all’ultima porta. Ma oltre ai tempi e alla classifica, ciò che davvero ha prevalso è stato altro: la voglia di stare insieme, di condividere fatica, sorrisi. È lo stesso spirito che ha definito i contorni dell’Adunata: non solo celebrazione, ma comunità viva, identità, senso di appartenenza. Perché per gli Alpini la competizione conta, ma conta ancora di più ritrovarsi, riconoscersi, continuare a camminare pardon a sciare, nella stessa direzione.                                                                                    Giuseppe Rasolo      foto: Stefano Socco   Ezio Stefanoli

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