Raffaele Perini
Capogruppo Brusnengo-Curino
La passione per lo sport mi ha portato verso questa nuova avventura,essere uno dei volontari a Milano-Cortina 2026.
Il mio servizio l’ho svolto allo Speed skating a Rho fiera Milano, è stata la mia seconda olimpiade dopo Torino 2006.
Un esperienza molto positiva, indimenticabile, anche perché ho avuto la fortuna di compiere il mio servizio tra gli atleti,in più i responsabili del pattinaggio di velocità c’erano ex atleti(Chiara Simionato e Alessandro DeTaddei) e anche campioni olimpici come Enrico Fabris,essere al loro fianco è stata la ciliegina sulla torta.
Anche lì è stato svolto un ottimo lavoro di squadra e i risultati si sono visti,sia a livello organizzativo che di risultati.
Dal 2 al 14 Febbraio io Alpino Andrea Donegà del Gruppo di Salussola e l’Alpino Sergio Bortoli del Gruppo di Cerrione Vergnasco Magnonevolo abbiamo avuto l’onore di partecipare come volontari Alpini aggregati all’Esercito Italiano alle Olimpiadi invernali Mi-Co nel comprensorio Livigno – Bormio e, dopo aver superato i quattro corsi di sicurezza previsti aver ricevuto l’incarico di Driver. E’ stata un’esperienza davvero indimenticabile, sotto molti punti di vista.
Il nostro compito principale è stato quello di occuparci del trasporto di atleti, tecnici e membri dell’organizzazione tra le diverse strutture operative, gli impianti sportivi e le aree logistiche.
Un servizio svolto con responsabilità e spirito di collaborazione consapevoli di far parte di una macchina organizzativa complessa.
Le condizioni climatiche non sono mancate di mettere alla prova volontari e mezzi: in alcune giornate abbiamo operato con temperature che hanno raggiunto anche i – 18° C , ma il freddo e la fatica sono stati ampiamente compensati dal clima di entusiasmo e dalla consapevolezza
di contribuire alla buona riuscita di un evento di livello internazionale. In diversi momenti è sembrato quasi di tornare ai tempi della naja : stessi ritmi intensi ,stessa capacità di adattamento, ma soprattutto lo stesso spirito di squadra e di servizio che contraddistingue da sempre gli Alpini
Ogni giornata ha portato con sé nuove esperienze ,incontri, respirando un’atmosfera di Sport con persone provenienti da molti Paesi.
Siamo molto orgogliosi di aver rappresentato la Sezione di Biella e tutto il Biellese, cercando di onorare al meglio lo spirito Alpino fatto di disponibilità, impegno e servizio verso la comunità abbiamo cercato di dimostrare i valori che da sempre contraddistinguono Il nostro Corpo
Un’esperienza che, senza dubbio porteremo nel nostro cuore.
W Gli Alpini
Borca di Cadore: Tra Neve, Disagi e il Calore dello Spirito Alpino
L’arrivo al Villaggio…
L’impatto iniziale è stato tosto. La struttura, abbandonata da diversi anni, era stata ripristinata dai volontari ANA in un paio di giorni di lavoro incessante. Le difficoltà logistiche non sono mancate: una nevicata copiosa ha reso tutto più complesso, e abbiamo dovuto fare i conti con i problemi del riscaldamento e delle docce.Nel frattempo, nella nostra infermeria, il lavoro non mancava affatto. Gli accessi erano numerosi, considerando che gran parte dei 200 volontari erano giovani più IVA… Ma la cosa più affascinante era vedere come, accanto a loro, ci fossero diversi giovanissimi. Erano ragazzi attratti dal fascino intramontabile del Corpo degli Alpini, dai valori che li contraddistinguono, rapiti dalle imprese e dalle leggende che i “Veci” raccontavano con orgoglio. Il calore umano oltre le difficoltà.
Quando finalmente uniformi e pass sono arrivati, i volontari sono entrati in servizio attivo e la macchina si è messa in moto. Per me, i turni in infermeria con i colleghi del Gimca sono proseguiti a pieno ritmo, finché le mie ferie non sono terminate e sono dovuta rientrare a casa (lasciando i colleghi che, ironia della sorte, sono stati poi impiegati proprio per quei prelievi antidoping per cui ero partita). Ma ciò che mi porto via da Borca di Cadore non sono i disagi logistici o i ritardi. Quello che mi resta impresso sono i momenti conviviali. Le serate trascorse durante i pasti, tra cantate, un timido bicchiere di vino, pane e salame. Lì, al netto di ogni polemica, ho ritrovato il solito, grandioso spirito alpino. Nonostante le condizioni di lavoro difficoltose, queste persone riescono a irradiare una forza e una positività e un calore unico, come solo gli Alpini sanno trasmettere. È stata un’esperienza di grande spessore umano. Mi hanno fatto tutti sentire in famiglia, in un ambiente che è profondamente familiare, e che custodirò sempre nel cuore. H.C.